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NELLE CASE DI RIPOSO L’ARTE-TERAPIA APRE LE FINESTRE INTERIORI ALLA LUCE


Spesso l’anziano deve fare i conti con una salute precaria e con la conseguente diminuzione delle forze fisiche. Aiutare le persone che in tarda età possano dare al tramonto della propria vita un carattere ancora creativo e fruttuoso è un compito importante, una delle missioni dell’arte-terapeuta secondo il metodo “Stella Maris”.

E’ noto che lo stato di salute psicofisico di chi è attivo risulta essere migliore rispetto a quello di chi si lascia vivere passivamente.

Numerosi sono gli esempi di artisti le cui opere più toccanti sono state realizzate in tarda età, anche grazie ad una spiccata interiorità. La trasformazione dei colori tramite l’acqua ha riempito ogni volta il foglio in una tavolozza di sorprendenti tonalità facendo nascere la magia.


Angela Frattini

Tre anni fa Angela Frattini arte-terapeuta ha iniziato un lungo percorso igienico-terapeutico di acquerello presso alcune Rsa della provincia di Reggio Emilia.

L’esperienza settimanale con il colore ha permesso di creare nei saloni delle case residenziali per anziani un ambiente accogliente e famigliare tale da facilitare l’apertura di cuore e mente; ognuno ha espresso se stessi sul foglio e il foglio è diventa lo specchio dell’anima.

Prendendo confidenza con il colore si è trattato di dipingere esercizi guidati secondo il metodo “Stella Maris” , un metodo di arte-terapia che è nato diciannove anni fa a Bologna grazie all’impulso di un medico esperto in medicina antroposofica, il Dott. Angelo Antonio Fierro, e da Carla Borri arte-terapeuta.


Gli esercizi e la terapia

Gli esercizi proposti hanno l’obiettivo di mettere ordine nell’interiorità di chi dipinge; il colore tramite l’acqua, aiuta a sciogliere alcuni vissuti emotivi e permette di trasformare alcune paure sostenendo le forze di salute nella direzione della salutogenesi per riportare un nuovo benessere nell’interiorità.

Alcune serie terapeutiche di esercizi sono state pensate per contrastare il progredire della demenza. Rispettando i bisogni di tutti e le difficoltà di ciascuno, ognuno con i suoi tempi e le sue capacità ha risvegliato in sé il piacere di creare; i colori sono nati e si sono trasformati sul foglio in una tavolozza di nuove tonalità, grazie all’attività degli ospiti.

L’esperienza pittorica ha suscitato sensazioni di meraviglia; il colore, di natura minerale, ha manifestato al meglio la bellezza grazie all’utilizzo dell’acqua, creando un movimento interiore che si è reso visibile sul foglio.


Un percorso appassionante

Il percorso è stato appassionante. Per rendere la visibile sul foglio la loro vita di sentimento tutti sono stati incoraggiati ad esprimere liberamente loro stessi senza pregiudizi, promuovendo un sano “stare insieme” e realizzando la socievolezza.

Per stimolare un sano senso del tatto e mostrare come dipingere il foglio, l’incontro con l’anziano veniva aperto accarezzando la mano sul foglio e ascoltando la sua storia di vita.

Sono stati numerosi gli sguardi incontrati pieni di emotività, di curiosità, di dolcezza e titubanza di persone in età differenti che manifestavano la loro vulnerabilità.

I momenti di socialità erano un’occasione per alcuni per condividere i vissuti più differenti che ognuno si sentiva di esprimere liberamente.

C’era chi con la voce sommessa raccontava le sue disgrazie di vita, chi entrava subito in empatia con l’arte-terapeuta esprimendo la sua simpatia, chi intonava un canto da soprano ricordando la sua canzone preferita, chi amava alzarsi dal tavolo e aiutare volentieri l’arte-terapeuta e chi ancora rimaneva in devoto silenzio.

C’era chi amava chiacchierare e conversare, e scherzando portava un po’ di gioia e di leggerezza nell’ambiente.

Ovviamente sono apparse anche difficoltà: c’era chi lamentava alcuni dolori fisici, chi inizialmente non comprendeva le indicazioni dell’esercizio, chi si stancava in fretta e chi faticava a rimanere concentrato per la durata dell’incontro.

E’ stato accolto tutto, con pazienza. Ogni persona è stata accompagnata e aiutata con calore rispettando tutti i suoi limiti pur mettendo in atto tutta la forza di volontà.


Massima libertà e nessun giudizio erano gli ingredienti fondanti del percorso


Tutti si sono sentiti parte attiva; abbiamo contrastato il pericolo dell’isolamento che l’età avanzata porta con sé ed è stato favorito un clima di socialità e condivisione dove ognuno apprezzava l’operato dell’altro.

Gli anziani sono stati sorprendenti, molti hanno superato i loro limiti, chi all’inizio si dimostrava dubbioso e bisognoso di conferme costanti ha acquisito maggiore sicurezza, chi si alzava spesso dal tavolo ha conquistato una concentrazione migliore, chi aveva poche forze per dipingere e utilizzava un foglio piccolo alcune volte ha migliorato il suo stato divenendo più attivo e più abile ed infine qualcuno più sonnolente all’inizio è divenuto più sveglio e presente grazie al calore generato in lui dagli esercizi igienico-terapeutici.

L’esperienza pittorica si è riempita di significato. Le persone si sono alleggerite interiormente grazie alla scoperta della bellezza del colore, dell’armonia e dell’equilibrio tra colori che si è creato sul foglio. E’ stata tangibile la gioia del vivere nel colore e sperimentarne le differenti metamorfosi.

Ed è proprio vero che in ognuno di loro è rimasto quel bambino che era, si tratta solo di farlo rinascere gustando la luce del colore per riafferrare quella meraviglia, quel calore che contrasta lo sconforto e l’apatia riportando un nuovo benessere.

Nell’intimo di ognuno si è sollevata la tenebra dello sconforto, dell’apatia e una nuova aria di leggerezza e di calore ha coccolato gli animi.



Angela Frattini – arteterapeuta* del colore secondo il Metodo Stella Maris, membro del Consiglio Direttivo presso l’Associazione Culturale Stella Maris

Iscritta nel Registro Professionale SIAF al n. ER005-AR Professionista disciplinata dalla Legge 4/2013




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