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Incontrarsi di persona


Un fatto, prima, forse banale: ma ora non più

Tante sono state le sofferenze che, nella nostra bellissima Italia, abbiamo dovuto affrontare con grande coraggio e fra queste non ultima la forzata sosta delle nostre attività pur rimanendo in contatto anche a distanza.

Rimanere in contatto anche a distanza

La pandemia del COVID-19 ci ha costretto a sospendere le nostre attività presso la scuola.

Anche noi come milioni di Italiani abbiamo rispettato il Distanziamento Sociale. Ciò nonostante tutta la scuola, i docenti, il personale si è adoperato per restare in contatto con gli studenti e portare avanti la formazione iniziata.

La tecnologia attuale ci ha permesso di mantenere, seppur solo virtualmente, i contatti con tutti. Skype , Google Meet, e altri strumenti ci hanno aiutati a proseguire con il nostro intento formativo.

Siamo altrettanto consapevoli che nel nostro percorso di studio l’incontro umano, le energie che si alimentano e si estendono quando le persone stanno assieme non potranno mai essere sostituite dalla tecnologia.

Tale atmosfera, unica nel suo genere, è la stessa che si crea nella formazione con il Metodo Stella Maris.

D’altra parte il periodo appena trascorso non ci ha dato alternative: il dialogo tra Docenti e Allievi è sempre stato possibile e ricercato. I contatti sia durante le lezioni che durante i colloqui sono stati portati avanti con le modalità tecnologiche a distanza.

L’Ente di Formazione Stella Maris ha dovuto prodigarsi ancor di più che nei tempi normali; avvalendosi degli strumenti tecnologici di piattaforme online atte a concludere le lezioni dell’anno accademico.


E per l’anno prossimo?


A settembre auspichiamo di ritornare alla normalità che ci permetterà di rifrequentare le lezioni in aula senza il filtro e la mediazione dello strumento tecnologico: il web è una modalità eccezionale che sappiamo non poter in nessun caso riuscire ad essere sostitutiva o alternativa all’incontro umano. Incontro umano che è la chiave aurea di ogni vita sociale e che premia la validità dell’insegnamento formativo: la percezione diretta, non mediata, è elemento essenziale per ottenere un concreto contatto nell’ambito del mondo sensoriale e tiene conto dei sensi inferiori e sensi superiori dell’uomo, più efficaci della semplice rappresentazione.

Una percezione che predispone all’ascolto – capacità importantissima da sviluppare per chi sente proprio l’impulso artistico e/o ricerca consapevolmente l’elemento arteterapeutico per un più responsabile approccio alla realtà sociale. Il dottor Stefano Pederiva ci ricorda: “Rudolf Steiner ci parla della relazione umana come espressione di tre sensi specifici, il senso dell’io altrui, del linguaggio altrui e del pensiero altrui. Quindi si tratta di una diretta qualità percettiva, non di rappresentazioni e di deduzioni cognitive, quindi di un concreto contatto nell’ambito del mondo sensoriale. Lo sviluppo di questi tre sensi poggia sull’attività di altri tre sensi legati alla percezione della nostra corporeità, il tatto, il senso del movimento e il senso della vita. È ora singolare come le attuali limitazioni tocchino proprio l’attività sia dei tre sensi sociali, sia di quelli che ne stanno a fondamento.” Queste qualità percettive sono elementi indispensabili da sviluppare per ogni futuro arteterapeuta ad indirizzo antroposofico secondo il Metodo Stella Maris.


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I 9 punti essenziali che rendono la nostra scuola una eccellenza e che formano ogni anno i nuovi arteterapeuti del futuro

  1. Preparazione artistica multipla mirata all’arte del colore con un metodo nell’arteterapia del colore

  2. Conseguimento di una professione in via di crescente sviluppo

  3. Aggiornamento costante post-diploma curato dai tutor della scuola

  4. Approfondimento della antropologia antroposofica attraverso i processi di crescita nei primi 3 settenni

  5. Studio vivente dell’antroposofia a base della formazione

  6. Rete di docenti ampia e portatrice di diverse esperienze in grado di arricchire i contenuti formativi

  7. Cura da parte dell’associazione Stella Maris di tirocini in numerose realtà terapeutiche antroposofiche e non

  8. Piano di studi ordinato in funzione di una crescita di coscienza del ruolo di arteterapeuta

  9. Conquistare qualità percettive che poggiano nell’ambito del mondo sensoriale attraverso lo sviluppo dei 3 sensi superiori sociali sulla base dei 3 sensi inferiori legati alla corporeità

Perciò in alto i cuori e a rivederci per l’inaugurazione dell’anno accademico il 26 settembre 2020!





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