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I 12 sensi e la loro metamorfosi in varie qualità dell’anima


Abbiamo incontrato il dr. Robert Gorter per parlare di percezioni sensoriali, dei sensi, delle porte che si aprono in noi, che aprono il nostro essere isole e ci mettono in relazione col mondo esterno, con gli altri esseri e con il cosmo.

I sensi: non 5 ma 12

Scopriamo che i sensi che abbiamo a disposizione sono ben più dei classici cinque riconosciuti attualmente, le nostre porte sono ben 12, ognuna in relazione con una differente sfera zodiacale.

Attraverso queste 12 porte percepiamo il nostro mondo fisico terrestre, ma se li approfondiamo possiamo andare oltre questa barriera del mondo fisico terrestre e arrivare a percepire anche le gerarchie celesti.


L’uomo, un piccolo macrocosmo, è frutto di forze macrocosmiche che lasciano la loro impronta nell’organismo fisico e vitale e nella capacità di sviluppare forze animico-spirituali nel percorso tra nascita e morte, nella propria biografia.

I sensi sono uno dei prodotti di questa azione macrocosmica e si sviluppano gradualmente nel corso delle varie età evolutive.

Ecco allora che la cura dei sensi dalla prima infanzia diventa cruciale per la possibilità di uno sviluppo futuro di qualità fondamentali animiche e spirituali del bambino e del giovane adulto.


Se, per esempio, osserviamo il senso del movimento o, meglio del proprio movimento, vediamo che esistono tre tipi di movimento. Il primo il più semplice: io mi muovo da A a B; il secondo tipo di movimento: io sono mosso per esempio da un’auto o da un treno; l’ultimo tipo di movimento invece è un movimento interiore: che si compie quando, per esempio, un bambino sente della musica e comincia a danzare a ballare

Tutti i movimenti umani sono guidati da uno scopo


Ma c’è una ulteriore sfaccettatura celata in questo senso che ci apre a qualità spirituali, ci apre al alla sfera della biografia. E’ possibile infatti pensare l’intera biografia umana come un movimento.

Tutti i movimenti umani, tranne quelli riflessi, sono intenzionali, sono guidati da uno scopo, una finalità.

Quando esco di casa, per esempio, per andare a trovare un amico devo avere pianificato il percorso che dovrò fare per raggiungerlo.

Quindi dovrò fare una certa strada, girare per il parco e tutta la nostra vita può essere vista in quest’ottica di un movimento direzionato.

Possiamo guardare proprio l’intera biografia da questo punto di vista. La mia storia è fatta di movimenti e tutti i movimenti sono sempre intenzionali e hanno un progetto da seguire, quindi questo vale anche per la biografia.

Se è vero che la mia biografia è fatta di uno stratificarsi di azioni e che gli strumenti di queste azioni sono i muscoli, allora posso pensare che la mia intera biografia è impressa nei miei muscoli.

Rudolf Seiner dice che il karma vive dentro i miei muscoli; lo sviluppo corretto del senso del movimento nell’infanzia è quindi collegato alla possibilità di metamorfosarsi, nella seconda parte della vita, nel senso del karma, cioè nella capacità di scoprire nei fatti che mi accadono la direzione, il progetto che sto seguendo.

Curare e sviluppare in modo sano i sensi nell’infanzia diventa quindi cruciale per poter sviluppare una corretta autoconoscenza nell’età adulta.

Curare lo sviluppo dei sensi diventa fondamentale per trovare un senso, un ponte con il macrocosmo, al nostro essere qui sulla Terra, il nostro microcosmo.


Costanza Azzalli artista ed arteterapeuta ad indirizzo antroposofico secondo il Metodo Stella Maris, iscritta nei registri SIAF Italia (ER029P-AR) professione disciplinata dalla legge 4/2013

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