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Phonè, un nuovo impulso in Italia per una parola che incontra e che risana


L’Arteterapia della parola

L’Arteterapia della Parola (in tedesco “Sprachgestaltung”) è una disciplina che trova le sue origini in Germania, nei primi anni del ‘900 e nasce dalla collaborazione tra Rudolf Steiner e Marie Steiner von Sivers. Essa si basa sulla visione dell’uomo come essere co-creatore, di infinito potenziale artistico e creativo e invita a lavorare sull’espressione e l’utilizzo artistico della Parola.

Risvegliando queste capacità, è possibile fecondare un lavoro terapeutico e il paziente può divenire (appunto) co-creatore del proprio processo di guarigione individuale, intraprendendo un profondo lavoro su sé stesso, in quanto non utilizzerà che la suavoce, il suo udito e movimento come strumenti.


L’Arteterapia della Parola non è dunque uno studio nozionistico ed asettico della parola e della lingua

come quello che viene principalmente abbracciato tra i banchi di scuola.


Si tratta di un vero e proprio invito a riprendere nuovamente contatto con suoni, gesti e movimenti che vengono coinvolti nella formulazione delle parole, così come farebbe un bambino che prende coscienza del proprio corpo e della sua unicità nelle caratteristiche, talenti e capacità.

Da questo processo di formazione e sviluppo di percezione del mondo e di sé stessi non si può che sperimentare un nuovo piano di realtà poiché si mira ad allargare il proprio campo visivo su di essa con l’acquisizione collaterale della Responsabilità delle proprie parole e del proprio parlare.


La Responsabilitá della Parola

Responsabilità della Parola e uomo creatore di Parole Vere, originali e coscienti, non frutto dell’automatismo mentale o dell’incoscienza emotiva, questo è lo scopo della disciplina.

L’Uomo è l’unico essere che sulla terra gode di questo meraviglioso strumento di comunicazione, avendo accesso ad un infinito numero di significati partendo da un numero finito di significanti. È vitale che si risvegli questa consapevolezza, allora le Parole acquisiranno un nuovo potere diventando le formule magiche di cui si avvale il “Mago”, colui che fa trasparire dalla materia la sua sostanza più sottile e luminosa, archetipo dell’espressione cosciente del Sé nel mondo, di colui che ha capito di essere artista della realtà perché ha il potere di plasmarla, decidendo successivamente se asservire questa sua dote alle forze del bene o del male.

L’Associazione ad indirizzo antroposofico Stella Maris ha quindi deciso di trovare lo spazio anche per un corso che divulgasse questa disciplina da un punto di vista e teorico e pratico, con il proposito di seguire, nel programma di studio, i criteri di anamnesi più avanzati e sviluppati attraverso la guida di esperti nel settore.


Il Metodo e il suo fine

Questo metodo risulta essere innovativo nel suo lavorare su voce, bocca e laringe, sia dal punto di vista medico quanto artistico-creativo. Infatti, attraverso questa tecnica si può fare ascolto non solo delle parole e dei loro significati, ma anche del modo in cui vengono modulati i suoni, della respirazione, del movimento della bocca, della gestualità. Colui l’approfondisce che diventare amico delle forze originali e vitali dei suoni dell’alfabeto. Gli aspetti fisici sono già parte integrante del parlare ed esprimono gli stati della salute della persona.

Questa scelta non è casuale, ma rigorosamente effettuata a seguito delle doverose considerazioni che tutti siamo chiamati a fare (o almeno a cimentarci nel farle!) di fronte a questo periodo storico senza precedenti.

È infatti credenza dell’Associazione Stella Maris che innovazioni come questa possano dare un impulso di importanza fondamentale alla situazione in cui viviamo, come se si potessero creare piccoli squarci di luce nel buio, ognuno nel proprio modo unico e irripetibile e aprire le porte a prospettive future umane e sostenibili.


Un buon parlare

Infatti, un buon parlare conferisce voce agli animi provati dalla situazione, li ristora, li può risollevare e portare ad essere ben centrati, qualità di incalcolabile valore: la Parola e il retto utilizzo di essa sono un timone in un mare in tempesta. È grande esperienza di questi giorni quella del potere immenso della Parola: può essere un angelo portatore di speranza, amore e prospettive future o un diavolo aguzzino che alimenta angoscia e paura. A tal proposito è doveroso citare il dialogo tra un bambino e la zia riportato da Freud nei suoi scritti nel 1905: “Zia, parla con me, ho paura del buio” “A che serve? Così non mi vedi lo stesso!” “Non fa niente, se qualcuno parla c’è la luce” Risulta allora semplice comprendere come sia essenziale responsabilizzare il nostro parlare e prendere contatto con esso. Stella Maris crede che realizzare un lavoro di gruppo spiritualmente profondo e concretamente efficace possa diventare una forza non solo per chi partecipa ma anche per il mondo.

I Corsi

Il progetto si vede articolato in due diverse percorsi formativi, che vedranno entrambi luce successivamente al 25 Gennaio 2021 (data di scadenza delle iscrizioni!!!). Come già accennato, entrambi sono tenuti da professionisti della materia (tanto per l’aspetto creativo/artistico , quello antroposofico e filosofico quanto per quello medico e antropologico)

Il primo è un corso di Formazione in Arteterapia della Parola ed è aperto a tutti.

Si tratta di un corso quadriennale per un totale di 3000 ore di studio. Di queste, 1500 sono di lezione frontale in classe e 1500 sono di lavoro a casa. Richiede orientativamente un impegno annuale di 13 weekend e 1 settimana intensiva in presenza, più il lavoro a casa, e dal terzo anno, il tirocinio.

Il secondo, invece, è un corso triennale di Specializzazione in Arteterapia della Parola rivolto unicamente a medici e dentisti.

Per ogni anno del triennio lo studio viene suddiviso in 4 weekend brevi (venerdì sera e la giornata di sabato, per un totale complessivo di 12 moduli). Questo corso in particolare prevede un ampliamento della capacità diagnostica agli ambiti specifici di portamento, respiro, articolazione, voce, denti e cavo orale, percezione della forma delle parole e percezioni dei pensieri in esse contenuti. Inoltre comprende un approfondimento della propria capacità comunicativa e relazionale in ambito professionale e non solo aiutando a creare strumenti pratici ed efficaci da adoperare nell’interazione coi pazienti col fine di raffinarla e migliorarla.

L’Associazione sarà felicissima di accogliervi in questo progetto, se siete interessati per maggiori informazioni inerenti alla formazione:


NAVIGA SUL NOSTRO SITO PER MAGGIORI INFORMAZIONE

SU FORMAZIONE IN ARTETERAPIA DELLA PAROLA


WWW.ASSOCIAZIONESTELLAMARIS.IT


L’articolo è frutto di una rielaborazione di ricerche sulla materia di Benedetta Clemente, studentessa di Lettere Moderne presso Alma Mater Studiorum di Bologna attualmente nel percorso di tirocinio curriculare presto Stella Maris.

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