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LA DISABILITÀ MENTALE COME SEME DELLA GUARIGIONE


Lisa Wright si è diplomata presso la Scuola del Colore Stella Maris. Al termine del loro percorso gli studenti scrivono un elaborato che ripropone i passi più salienti della loro esperienza, del loro tirocinio o dei loro approfondimenti in vista di esercitare, poi, l’arteterapia del colore in modo professionale. Lisa ha condiviso con noi un estratto del suo lavoro, in modo che possiamo comprendere l’importanza di mettersi a disposizione di quanti possano averne bisogno.


La disabilità mentale come seme della guarigione

Questo elaborato finale nasce dalla profonda volontà di creare un “ponte” tra l’elemento scientifico e quello artistico attraverso la pratica del Metodo Stella Maris ad indirizzo antroposofico nell’ambito delle disabilità mentali.

L’impulso di questo lavoro nasce durante il mio periodo di tirocinio presso due strutture che ospitano adulti diversamente abili. Ho voluto focalizzare il mio lavoro sul concetto di “seme della guarigione” che non solo ho potuto trasmettere agli utenti attraverso le pitture del Metodo Stella Maris, ma ho potuto anche riceverlo.

Ho trasmesso ma anche ricevuto il seme della guarigione

Per porre le basi di questa ricerca ho voluto dedicarmi allo studio di tre pionieri della medicina antroposofica come simbolo della triarticolazione dell’uomo: Ita Wegman fondatrice della medicina antroposofica insieme a Rudolf Steiner; Karl König fondatore della pedagogia curativa e, ultimo ma non ultimo, Friedrich Husemann fondatore della prima clinica psichiatrica a indirizzo antroposofico.

Questi pionieri hanno portato la luce dell’Antroposofia in uno dei periodi più bui dell’umanità, la prima e seconda guerra mondiale, valorizzando l’uomo nella sua interezza fisica, animica e spirituale.


Il Metodo Stella Maris applicato

La mia ricerca si è basata sui 5 Esercizi Fondamentali secondo il Metodo Stella Maris:

  • il Blu,

  • il Giallo,

  • il Rosso,

  • la Nascita del Verde,

  • l’esercizio della Libera Volontà

analizzandoli prima come archetipi e poi applicandoli nell’ambito delle disabilità mentali.

In particolare mi sono dedicata alla descrizione di tre casi:

la sindrome di Down, la cerebrolesione infantile e la sindrome di Prader-Willi.

Grazie alla fiducia di questi esseri spirituali bisognosi di cure dell’anima ho potuto comprendere il vero significato del colore e le sue proprietà terapeutiche.

Il Metodo Stella Maris, un approccio terapeutico di tipo non verbale che agisce sulla sfera della volontà, ha potuto risvegliare in loro una consapevolezza alla vita interiore e così contattare le parti più profonde dell’anima nell’inconscio.

Diventa così, questo, un percorso evolutivo strettamente personale e il sostegno del colore crea ponti con la forza divino-spirituale che guida la nostra biografia.


Lisa Wright – arteterapeuta del colore ad indirizzo antroposofico secondo il Metodo Stella Maris.



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